giovedì, 18 ottobre 2007

Fuggita da Satana

fuggitaA proposito di satanismo, sta andando a ruba nelle librerie l’affascinante quanto terribile racconto di Michela – il nome è volutamente inventato per mantenere l’anonimato dell’autrice – edito da Piemme: "Fuggita da Satana. La mia lotta per scappare dall’inferno" (165 pagine, 10 euro).
Così lo presenta il sito dell’editore. Al culmine di una carriera professionale coronata di successo e ricchezza, la ricerca di nuove esperienze porta Michela a incontrare un gruppo esoterico, che le promette emozioni e felicità. Dall’esoterismo all’ingresso in una setta satanica il passo è breve.
È l’inizio di un’esperienza sconvolgente, che la porta – ammette lei – a fare di tutto, tranne l’omicidio: messe nere, riti di iniziazione, sacrifici a Satana si susseguono in un vortice di pratiche diaboliche in cui, costantemente sotto l’effetto di stupefacenti, il contatto con la realtà si perde a poco a poco. Saliti a uno a uno i gradini della gerarchia interna alla setta, si trova infine incaricata di eliminare la fondatrice dell’Associazione “Nuovi Orizzonti”. È a quel punto che capisce che non può andare oltre e, aggrappandosi alle ultime forze della volontà, decide di fuggire, trovando riparo proprio in una comunità di accoglienza di “Nuovi Orizzonti”. Sconvolgenti sono le testimonianze di questo periodo: dal parlare lingue sconosciute al trovarsi in possesso di una forza sovrumana, dal non sentire alcun dolore fisico fino al camminare su pareti e soffitti. Tutti segni della presenza diabolica che la possiede. Fino a quando, dopo un intenso periodo di accompagnamento psicologico-spirituale e di esorcismi viene finalmente liberata dal maligno. A condizione di mantenere l’anonimato per non essere identificata – il nome fittizio di Michela è un omaggio a San Michele Arcangelo – ha accettato di raccontare tutta la sua storia. Affinché nessuno possa rivivere la sua terribile esperienza. Perché Satana esiste e lei lo ha incontrato.
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categoria: angeli e demoni


mercoledì, 17 ottobre 2007

Satanismo fai-da-te

bsd-linux-devilFra le notizie estive passate praticamente sotto silenzio, ce n’è una che mi ha colpito molto. Si tratta di una decisione dei giudici di Milano, che hanno inasprito le pene per i cinque giovani appartenenti alle “bestie di Satana”, autori di diversi omicidi e altri delitti. Fin qui, nessuna sorpresa. La cosa più interessante sono le motivazioni, in cui si riconosce che quella che all’inizio può essere solo una moda alla lunga può assuefare il cuore di un uomo e renderlo una belva.
Certamente, come scriveva un giornale in quei giorni di luglio, “svastiche, teschi, bestemmie e croci rovesciate, esibiti sui giubbotti o tatuati sulla pelle, non bastano per ascrivere sempre e comunque la bestialità del branco a un satanismo conscio: il male, come il bene, se è lucida scelta richiede pur sempre intelligenza e volontà, proprio ciò che mancava nello sguardo sperduto di quel misero manipolo. Ma come avviene la me itolava un articolo in quei giorni di luglio.no nella rassegne stampa della settimana sociale?
atamorfosi? Come ci si accorge, in casa propria, di quel figlio che si sta trasformando? Bastano patti di sangue tra amici, musica rock e trasgressione, simbologie e spilloni? La risposta, inquietante, dai magistrati: «Anche un superficiale approccio al satanismo, quale moda che si esprime con atteggiamenti, abbigliamenti, acconciature anticonformiste, col linguaggio truculento e blasfemo della musica Death (Morte)-Metal, senza una vera adesione al satanismo quale filosofia di vita, può portare a una concorde determinazione delittuosa...». Non capita a tutti, anzi, succede a pochi, ma disagio giovanile, ignoranza, solitudine e un orizzonte privo di sogni sono sempre in agguato, e chi ha vuoto il cuore può cercare di colmarlo con quello che gli inquirenti chiamano il "satanismo fai-da-te", il più pericoloso, sconosciuto e ingestibile. Un caos in cui è difficile orientarsi e capita di non saper più distinguere tra un innocuo metallaro e un ragazzino pronto a scannare. Un caos che a volte prende il sopravvento e lo fa con i più fragili”.
postato da ediaco alle ore 09:17 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: angeli e demoni


martedì, 02 ottobre 2007

Angeli gli uni per gli altri

REL_angeli_MOggi, 2 ottobre, è la festa degli Angeli custodi. Fossi stato a scuola, non avrei certo mancato di stuzzicare su questa presenza, molto più diffusa di quanto si pensi… anche nei blog!
Ma, al di là delle mode, resta quello che diceva qualche giorno fa il Papa, in un’altra festa di angeli: Michele, Gabriele e Raffaele.
“Essi sono messaggeri di Dio. Portano Dio agli uomini, aprono il cielo e co­sì aprono la terra. Proprio perché sono presso Dio, possono essere anche molto vicini all’uomo. Dio, infatti, è più intimo a ciascuno di noi di quan­to non lo siamo noi stessi. Gli angeli parlano al­l’uomo di ciò che costituisce il suo vero essere, di ciò che nella sua vita tanto spesso è coperto e se­polto. Essi lo chiamano a rientrare in se stesso, toccandolo da parte di Dio. In questo senso an­che noi esseri umani dovremmo sempre di nuo­vo diventare angeli gli uni per gli altri – angeli che ci distolgono da vie sbagliate e ci orientano sem­pre di nuovo verso Dio”.
Allora, buona festa degli angeli, a tutti…
postato da ediaco alle ore 08:10 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: teologia, angeli e demoni


Chi sono

Utente: ediaco
Spesso, nel mio dormiveglia, turbinano pensieri e piccoli racconti, vuoti e trasparenti come bolle di sapone, vorrei poterli catturare su un pezzo di carta… (Etty Hillesum, 11 agosto 1943)


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