domenica, 14 ottobre 2007

credente e non

credere e nonNelle conversazioni intorno alla fede e a chi non la possiede propongo una distinzione tra ateo e non credente. L’ateo ha risolto la faccenda una volta e poi basta. Esclude la divinità e non ha stima di chi la riconosce. Per l’ateo la persona di fede è un sano che ricorre a una protesi, uno che inganna se stesso. L’ateo non ha un sentimento di superiorità, ma attribuisce a chi ha fede una volontaria condizione di inferiorità. Il suo piano è per forza sopraelevato rispetto a quello di chi si abbassa e si umilia di fronte alla divinità. Il non credente è uno che invece obbedisce al participio presente del verbo: tutti i giorni si misura con la domanda e si risponde no, neanche per oggi credo.

L’ateo e il talebano sono affini, hanno escluso l’alternativa, sono in arrocco, fermi nell’angolo della scacchiera. Il credente e il ”non”, invece, battono ogni giorno la pista della domanda, frugano la scacchiera palmo a palmo insieme, senza ostilità.

La mia impressione è che la differenza principale in materia di fede non passa tra chi la detiene e chi no, ma tra chi dubita e rinnova la sua difficile domanda e chi ha smesso di porsela.

Erri De Luca

postato da ediaco alle ore 11:15 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
categoria: interrogativi



Commenti
#1    17 Ottobre 2007 - 14:20
 
Molto interessante....posso chiedere se è tratto da un libro in particolare???
ciao c. :)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente engellieder

#2    26 Ottobre 2007 - 22:23
 
Odio il termine ateo e odio definirmi tale. Ho scritto un tema per italiano a proposito, magari lo scannerizzo e glielo mando per e-mail, non m'è venuto malissimo.
Comunque, la parola "ateo" è semplicemente abusata, spesso sinonimo di "così ho la scusa per non andare in chiesa". Io non credo, ma apprezzo (condividendo o meno) molti messaggi della Bibbia.
Troppo facile definirsi atei, ha ragione lo scrittore di questo articolo...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente IcoHC

#3    25 Novembre 2007 - 20:29
 
Erri De Luca è veramente fantastico...ha scritto poesie magnifiche cm "quando saremo due"...condivido totalmente qst articolo...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Checco18

#4    03 Maggio 2009 - 15:52
 
Io*sono* ateo.
Io *non credo* che esista un Dio, o megliio, per essere più precisi, io *credo* che *non esista* un Dio.
Io *credo* che in materia di fede *ognuno abbia il diritto di decidere da se*.
Spesso, su molti temi (pace, ad esempio) mi sono trovato a lavorare assieme ai credenti, con molto piacere e nessun problema.

Perché mi definite talebano ?

Giovanni
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Spesso, nel mio dormiveglia, turbinano pensieri e piccoli racconti, vuoti e trasparenti come bolle di sapone, vorrei poterli catturare su un pezzo di carta… (Etty Hillesum, 11 agosto 1943)


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