
Sesso e amore
Insieme affermiamo…
L’arte di sentire Dio
“Sentire Dio è la cosa più semplice e al tempo stesso la più importante della vita. Posso sentirlo nella natura, nelle stelle, nell’amore, nella musica e nella letteratura, nella parola della Bibbia e in molti altri modi ancora. È un’arte dell’attenzione che occorre apprendere come l’arte di amare o di essere capaci nel lavoro” (C.M. Martini).
Ancora sul tema della vita e della malattia, credo offra numerosi spunti di discussione la testimonianza di Sylvie Menard, ricercatrice presso il Centro oncologico di Milano e per anni assistente del professor Umberto Veronesi. Tre anni fa la Menard si è ammalata di cancro. “E ho ricominciato a vivere”. Ecco una parte della trascrizione del suo intervento, andato in onda durante una trasmissione di Radio Rai 1.
Io credo che in un Paese civile – essendo la vita una cosa preziosissima – la prima cosa da difendere è la vita. Quando sento parlare della morte degna mi dà molto fastidio, perché la morte degna vuol dire che dall’altra parte si tenderebbe a dire che c’è una vita indegna. E per uno che chiede di morire perché ha delle difficoltà a continuare a vivere, ci sono decine di altri pazienti che hanno la stessa malattia e che, invece, con coraggio cercano di andar avanti. Noi stiamo dicendo a questa gente che la loro vita è indegna…
Il dibattito in corso nelle ultime settimane sul cosiddetto “fine vita” – con gli interrogativi riguardanti il testamento biologico, l’accanimento terapeutico e l’eutanasia – ha spesso fatto ricorso al principio dell’autodeterminazione. Con questa espressione si intende il dovere di rispettare la volontà della persona, che può lecitamente rifiutare un trattamento medico e non va sottoposta a una terapia in modo coercitivo.Sono molti i temi che meritano spazio in queste prime lezioni dell’anno.
Non finisce di attirare l’attenzione, ad esempio, la questione della libertà religiosa. Dall’Egitto Giulio Albanese racconta la storia di Ibrahim (il nome è di fantasia), un giovane nato nel 1980 ad Alessandria e convertito al cristianesimo due anni fa. Oggi vive in semiclandestinità ma non è affatto pentito della sua scelta ed anzi spera di poter veder presto riconosciuti i suoi diritti. “L’unica cosa che posso fare – dice il giovane – è pregare per la pace e la concordia nel mio Paese, ricusando ogni violenza”. Qui un primopiano con la storia di Ibrahim e un’analisi della “fede negata” in Africa.
L’ora di religione è anche lo spazio migliore in cui affrontare gli interrogativi posti dal recente libro di Augias-Cacitti “Inchiesta sul Cristianesimo. Come si costruisce una religione”, che segue di poco il precedente “Inchiesta su Gesù”. Più del libro, in realtà, è il tema che non va lasciato perdere. E la provocazione ad approfondire le origini di un fenomeno che ha cambiato la storia dell’umanità. Spesso anche i credenti ne sanno davvero poco. A questo cerca di rimediare un ottimo sito internet, che unisce il taglio divulgativo alla documentazione scientifica: Christianismus.it. Vale la pena una passeggiata fra le sue pagine… così come qualche clic sulle letterepaoline.it.
“In realtà, basta amare”.
“Voi ragazzi andate da qualche parte o soltanto dove capita?”
Jack Kerouac, On the road